Corso di pianoforte classico

Corso di pianoforte classico per principianti e non con lezioni individuali presso l’Istituto Corelli. Quando lo studio musicale dovrebbe essere “prescritto” (proprio come un farmaco!) a tutti

Perché un corso di pianoforte classico dovrebbe essere un piacere irrinunciabile per tutti, principianti e non? Una ricerca, pubblicata nel numero di luglio 2019 sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience (1), ha dimostrato due fatti importanti. Ovvero che lo studio della musica e l’apprendimento, in particolare, di uno strumento, contrasterebbe in futuro un possibile declino cognitivo. Andrebbe, inoltre, addirittura a rinforzare le capacità mnemoniche!

Tali importanti risultati non riguarderebbero solo chi avvia l’attività formativa prima dei nove anni, ma si estenderebbero anche a coloro che intraprendessero lo studio in età adulta.

Perché invece la Musica (arte delle Muse) non ha il ruolo che gli spetterebbe di diritto nella formazione scolastica?

L’Italia detiene il triste primato di non essere un Paese ad alta conoscenza del proprio patrimonio storico-musicale. Questo è invece apprezzato in ogni parte del mondo. Posso dire – per esperienza personale – che lo è soprattutto in Paesi come il Giappone, la Corea del Sud e la Cina.

Qui TUTTI i cittadini sono in grado di leggere uno spartito e suonare uno strumento. In genere si usa far partire l’apprendimento musicale quando il bambino compie il secondo anno d’età, facendogli ascoltare la musica di Wolfgang Amadeus Mozart.

Nel Medioevo la Musica faceva parte del Quadrivio, ovvero era una delle 4 “arti liberali” (aritmetica, musica, geometria, astronomia). Queste completavano le tre arti del trivio (grammatica, dialettica e retorica). Formavano insieme la parte integrante dell’ampio spettro di conoscenze che avrebbero dovuto abbracciare tutto l’arco del sapere di ogni persona.

L’Italia è stata il centro maggiore e più influente di trasmissione della conoscenza musicale

Le Corti rinascimentali offrirono lo spazio necessario, perché i musicisti potessero sperimentare nuove formule compositive.

Il Papato, proprio nella nostra Roma, si distinse nell’attirare i più grandi geni della musica, per porli a capo delle sue celebrate e gloriose cantorie, che avrebbero offerto il servizio liturgico, “ad maiorem Dei gloriam”.

L’avvento del Barocco corrispose con l’invenzione a Firenze del Melodramma, formula teatrale esercitata dai più grandi geni italiani, che avrebbero invaso il mondo coi loro indiscutibili capolavori.

Perché un corso di pianoforte classico nel 2021?

Il Maestro Riccardo Muti ha più volte esternato la necessità morale che ogni italiano dovrebbe sentire di avvicinarsi alla Musica. La ragione è che questa sarebbe parte sommamente integrante del nostro passato, ma attraverso la stessa progettare il futuro!

Il Pianoforte è considerato il Principe degli strumenti; fu inventato da un veneto, Bartolomeo Cristofori, intorno ai primi anni del XVIII secolo. La tastiera è composta da 88 tasti; 8, in matematica, rappresenta l’infinito, poiché infinite sono le possibilità dello strumento…

A cosa serve studiare il pianoforte?

Attraverso lo studio del Pianoforte, si ha la possibilità di entrare in diretta comunione spirituale con i compositori. Le loro opere potranno essere scoperte e apprezzate fino in fondo lungo questo per-corso di apprendimento.

Si potrà davvero ascoltare la loro anima, percepire il loro stato interiore, poiché attraverso le proprie dita si percorrerà una via a ritroso, che ci porterà all’origine della creazione.

E ricorda: il pianoforte te lo diamo noi

L’Istituto Musicale Arcangelo Corelli offre in comodato d’uso (a un costo simbolico di 20 €/mese) pianoforti verticali di ottima qualità e grandi marche come Yamaha, Petrof, August Forster, Zimmerman, Young Chang ecc.
Un’esperienza attraverso cui conoscere maggiormente se stessi, le proprie pulsioni interiori, la capacità di emozionarsi nel sentire unione con il creatore. Il pianoforte può regalare a ognuno un’emozione unica, da non perdere!

(1) Ricerca di alcuni professori della Facoltà di Medicina, Dipartimento di Neurologia, della Emory University (Usa) coordinati dalla dottoressa Brenda Hanna-Pladdy.

INSEGNANTI: Alessandro Di Adamo, Claudio GalassiCarlotta Masci, Marco NoiaErika Witzenmann

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26 Agosto 2020

Lezioni di musica anche online

All’Istituto Corelli continuano, in tutta sicurezza, le lezioni di strumento frontali in presenza, ma è attiva per tutti anche la modalità online.
I nuovi iscritti, se lo desiderano, possono iniziare da subito online e passare in qualunque momento alla modalità in presenza.
Anche per chi frequenta i corsi online sarà possibile assistere (in modalità uditore) a lezioni di solfeggio e teoria della musica che si tengono il mercoledì:
Inoltre sono a disposizione di tutti gli allievi: libri didattici, metodi, dispense, videolezioni di storia ed estetica della musica e tanti spartiti. Tutto questo nell’area riservata suddivisa per strumento e accessibile con password ricevuta dal proprio insegnante.