Voce materna e bambini

Sull’importanza della voce materna per i bambini, Franco Fornari, psicoanalista, psicologo e accademico italiano, afferma:

“In principio era il suono, il suono era presso la madre, e il suono era la madre.”

All’interno dell’utero il feto sente prima per via tattile, poi attraverso l’udito, a partire dall’8a settimana

I primi suoni che percepiamo sono il battito cardico, la voce materna e successivamente i suoni provenienti dall’ambiente esterno. Questi, filtrati dal liquido amniotico e dagli organi, costituiscono un vero e proprio “bagno sonoro” nel quale il feto, nello stato di estasi e beatitudine simbiotica con la madre, in cui si dovrebbe trovare, compie il proprio sviluppo.

Che cosa rappresenta per i bambini la voce materna cantata o parlata

Per garantire quello che la PNL chiama “ancoraggio”, è fondamentale che il nascituro ascolti la voce cantata o parlata della madre prima di nascere: lo stimolo vocale viene memorizzato durante la gestazione e associato a uno stato interno positivo.

Dopo la nascita questo verrà riproposto e le sensazioni “ancorate” a quei suoni genereranno uno stato regressivo, riportando il neonato al benessere prenatale. Simbolicamente questo processo può rappresentare un possibile ritorno al paradiso perduto della vita intrauterina, dove i suoni sono stati la sua prima esperienza gratificante.

Una ricerca su voce materna e bambini

A tal proposito risulta interessante una ricerca scientifica in cui sono stati studiati gli effetti dal vivo della voce materna (cantata e parlata) sui parametri fisiologici di bambini nati prematuri ricoverati nell’unità di terapia intensiva.

Il focus della ricerca era verificare se la stimolazione vocale materna producesse effetti sulla frequenza cardiaca (FC), la saturazione dell’ossigeno (Sp02), il numero di eventi critici negativi (ipossiemia, bradicardia e apnea) e il cambiamento dello stato comportamentale dei neonati.

Sono stati confrontati i periodi con e senza stimolazione vocale materna e i risultati hanno mostrato un miglioramento significativo del livello di saturazione dell’ossigeno, della frequenza cardiaca e una diminuzione significativa degli eventi critici negativi.

A cura di Azzurra Del Monte

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2 Dicembre 2022
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Category: Tecnica vocale

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