Kurt Weill mix “Kleine Dreigroschenmusik” (Piccola musica da tre soldi)

Una recensione su Kurt Weill mix Kleine Dreigroschenmusik inciso da Serenade Ensemble, per l’etichetta discografica “Nota”.

Un disco tutto dedicato a Kurt Weill

Questo disco viene registrato nei mesi di ottobre 2000 presso la Sala Tropcovich di Trieste e febbraio 2001 presso la Sala Romana di Aquileia, in provincia di Udine, dal Serenade Ensemble.

Il CD è dedicato interamente a Kurt Weill, nato il 2 marzo del 1900 a Dessau, città nella quale il padre è primo cantore presso la sinagoga.

La sua formazione musicale avviene all’Akademia der Kunste di Berlino, dove il giovane Weill è allievo di Ferruccio Busoni e di Philipp Jarnach. L’ideale della “nuova classicità” busoniana viene assimilato quindi alla fonte assieme a quella sorte di “democratica” apertura a molteplici sollecitazioni stilistiche che si manifesta da subito parte integrante delle lezioni di Busoni.

>> BONUS MUSICA: SIAMO UNA SCUOLA ISCRITTA NEL REGISTRO REGIONALE DEL LAZIO E QUESTO DÀ DIRITTO ALLA DETRAZIONE IRPEF DEL 19%, OLTRE AGLI ALTRI VANTAGGI ESCLUSIVI CHE PUOI TROVARE QUI <<

Da Berlino a Parigi, per poi trasferirsi negli Usa

Nel 1933 Kurt Weill è costretto a lasciare la Germania nazista rifugiandosi dapprima a Parigi e successivamente, a seguito dell’occupazione della Francia, riparò negli Stati Uniti dove lavorò tantissimo nella “fabbrica dello spettacolo” di Hollywood e Broadway.

Da Opera da tre soldi a Piccola musica da tre soldi “Kleine Dreigroschenmusik”

Dalla famosa “Opera da tre soldi”, Kurt Weill estrapola anche una suite: “Kleine Dreigroschenmusik” (Piccola musica da tre soldi).

L’assonanza del titolo con la celeberrima Eine Kleine Nachtmusik mozartiana può apparire non del tutto peregrina.

Diciotto le tracce presenti nel compact disc. Sette di esse sono una rielaborazione del celebre lavoro teatrale con un organico di due flauti, di cui uno anche ottavino, due clarinetti in Si bemolle un sax contralto, un sax tenore (anche sax soprano), due fagotti, due trombe, un trombone, un basso tuba, un banjo (anche chitarra), timpani, percussioni e pianoforte.

Gli strumenti utilizzati da Kurt Weill insieme alla voce

Negli altri movimenti che compongono la suite sono presenti anche una viola, un violoncello e un corno francese. Ovviamente la parte da protagonista spetta al soprano.

In tutti i movimenti che compongono questa suite si può apprezzare un’ottima cura negli equilibri tra gli strumenti. Nei brani in cui sono previsti viola e violoncello molto bella risulta l’amalgama tra gli unici due archi suddetti e il resto dell’ensemble.

Gli altri movimenti

Bellissimo il suono dei clarinetti, davvero ben amalgamati tra loro, a supporto della voce. Nel settimo movimento Kanonen song le percussioni, per la precisione un set di batteria, può dimostrare il rigore e la brillantezza ritmica dei vari piatti “ride” e “crasch” presenti nei vari diametri.

Valida e godibilissima la lirica del soprano nell’ottavo e nono movimento “Es regnet” e “Nanna lied” che con la sua bella pronuncia e con il caldo vibrato, anche nei pianissimo, valorizzano grandemente la partitura composta da Weill.

Meravigliosamente eseguita “Die Ballade vom Angenehmen leben”, il quattordicesimo movimento, con un dialogo curato tra i fiati e le percussioni. Peccato solo per il suono di grancassa, non gradevolissimo, ma questo piccolo appunto è da imputare evidentemente allo strumento utilizzato, forse non di qualità altissima, come avrebbe meritato la deliziosa composizione del compositore di Dessau.

Polly’s Lied e Die Moritat von Mackie Messer

Nel celeberrimo “Polly’s lied”, sedicesimo movimento di questa suite, l’ensemble riesce a esprimere una lirica di gruppo molto buona, con una solida intonazione tra i fiati e con i respiri ben orchestrati.

La suite si conclude con il famoso brano “Die Moritat von Mackie Messer” in cui l’ensemble riesce a far traspirare all’ascolto la romantica spavalderia di Mackie Messer, brigante protagonista dell’Opera da tre soldi dalla quale Weill ha tratto questa suite.

La resa qualitativa del disco

Dal punto di vista prettamente tecnico risulta buona la scena sonora percepita con i componenti dell’ensemble chiaramente disposti sia in ampiezza che in profondità in una granitica scena acustica che sembra fotografare la registrazione.

In particolare si apprezza la disposizione dei flauti e clarinetti nel lato sinistro e la viola con il violoncello posizionati sulla destra della scena sonora.

Disposizione dei suoni

Acusticamente ben presenti anche gli ottoni, che si percepiscono dietro la prima fila dei fiati e dei due archi. Molto bella e cristallina la voce del soprano con un bel timbro adamantino che risulta ben avanzata e credibile nella sua spazialità, nonché ben bilanciata rispetto agli strumenti.

Evidente anche la cura nel missaggio della registrazione a opera del fonico responsabile della ripresa audio musicale. Nel complesso il disco risulta inciso in maniera molto buona e anche il successivo mastering è eseguito in maniera professionale, valorizzando ulteriormente il valore artistico dei musicisti. Apprezzabile quindi il valore tecnico del CD a cura della piccola casa discografica indipendente friulana “Nota”.

La musica “a tutto tondo” del Serenade Ensemble

Una menzione particolare merita il Serenade Ensemble, che risulta strutturato come una Associazione di Promozione Sociale (APS) che offre anche corsi di musica, in particolare per strumenti a fiato.

Includere nelle scuole di musica anche formazioni musicali professionali è importante sia per gli studenti che frequentano queste istituzioni scolastiche, sia per il territorio in cui sono radicate. Un mix, appunto, che fornisce un valore aggiunto agli allievi che studiano in Accademie impostate in questo modo.

Realtà didattiche e artistiche come questa sono assimilabili alla stessa sinergia che c’è tra l’Istituto Musicale Corelli e “Gli Arcadi” – Orchestra da Camera di Roma.

17 Agosto 2023
  • 0

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Strumenti musicali in comodato d’uso gratuito!

Guarda ora quali puoi avere: