La Misa Criolla è stata composta da Ariel Ramirez nel 1963. Il testo, in dialetto castigliano, è stato scritto dal poeta e scrittore, anch’egli argentino come il compositore, Félix Luna.
Melodia e ritmi
Estremamente variegata la combinazione di melodie e ritmi, attinti a piene mani dalla tradizione argentina e da tutta l’America meridionale di lingua spagnola.
Organico della Misa Criolla
L’organico della messa prevede un solista, un coro di voci miste (maschi e femmine), un organo oppure un pianoforte, un charango, chitarra a cinque corde, una quena, flauto artigianale andino la cui imboccatura è un semplice intaglio, un siku, meglio noto come flauto di pan e una grande varietà di strumenti a percussione.
Le varie parti della Misa Criolla
Proprio come le nostre messe, anche la Criolla si compone di momenti musicali collegati ai punti cardine della celebrazione.
- Il Kyrie, nel ritmo andino della baguala-vidala, intende rievocare la vastità, la solitudine e l’aridità degli altipiani andini.
- Il Gloria, in tonalità minore, utilizza il ritmo carnavalito-yavarì in due quarti, una delle danze più diffuse nella regione nord occidentale dell’Argentina, della Bolivia e del Perù.
- Il Credo, con il suo ritmo ossessivo è tratto da un ritmo di danza chiamato chacarera trunca originario di Santiago de Estero, una provincia della zona settentrionale dell’Argentina.
- Nel Sanctus ritorna il ritmo carnavalito-yavarì, ma questa volta nella variante boliviana in tempo ternario e in tonalità maggiore.
- L’Agnus Dei è una preghiera molto lirica, tipica delle Pampas, le fertili e pianeggianti pianure tra Argentina e Uruguay.
Le opere Navidad en Verano e Navidad Nuestra
Navidad en Verano e Navidad Nuestra furono anch’esse composte nel 1964 in collaborazione con il poeta Félix Luna.
- Navidad Nuestra è realizzata da una successione di canzoni in cui Ramirez dà a ogni episodio della storia della natività di Cristo una impronta regionale.
- Ciascuna delle sei canzoni è caratterizzata da un ritmo o tipo di danza diverso, spaziando dalla tenera grazia della “chamamé” per l’Annunciazione, fino al ritmo esultante della “chaya riojana” per l’arrivo dei pastori. La “vilada tucumana” rappresenta invece la fuga della sacra famiglia in Egitto.
- Nella Navidad Nuestra sono usati strumenti tradizionali dell’Argentina: la chitarra a cinque corde, vari tamburelli e la fisarmonica.
Il messaggio universale di Ariel Ramirez
Nonostante lo stile sudamericano e spagnoleggiante del ciclo di brani in forma di canzone, la musica e il soggetto hanno un richiamo planetario. A riprova di ciò, tre canzoni della Navidad Nuestra (la numero 1, 2 e 5) sono state più volte incise, per diverse occasioni, in svariati Paesi del globo a riprova del messaggio universale del lavoro di Ramirez.
Navidad en Verano, composta per tenore solista e coro misto a cinque voci, evoca un Natale di pace sulla terra, con quel lirismo tipico della musica sudamericana.
Discografia di riferimento
Ariel Ramirez – Josè Carreras – Misa Criolla – Navidad Nuestra
Etichetta discografica: Philips – numero di catalogo 420955-2
Formato: vinile e CD
Pubblicazione: 1988

Protagonista canoro del CD è il tenore José Carreras, in una interpretazione commovente! Sicuramente un disco che, per lui, è stato uno spartiacque della carriera.
L’incisione risale al luglio del 1987 presso il santuario de “La Bien Aperecida” nella città spagnola di Cantabria. Nel medesimo mese di luglio, Carreras, si reca a Parigi per le prove della trasposizione cinematografica della Bohème di Puccini, con alla regia Luigi Comencini.
Nel pieno delle prove il celebre tenore, in quel momento all’apice della carriera, si sente male e viene ricoverato per accertamenti.
In ospedale gli viene diagnosticata una grave leucemia che i dottori giudicano di quasi impossibile guarigione, prevedendo solo il 10% di probabilità di recuperare la salute.
La Misa Criolla di José Carreras
Non è chiaro se la registrazione dei suggestivi e spiritualmente profondi lavori di Ariel Ramirez siano stati incisi immediatamente prima o subito dopo questa diagnosi. Sta di fatto che Carreras, nell’esecuzione della partitura, estrae una interpretazione artisticamente superlativa e piena di phatos.
Una esegesi magistralmente commovente, che induce a pensare che Carreras abbia inciso il disco dopo la diagnosi e, conscio della estrema gravità della patologia, abbia dato il massimo sia musicalmente, sia tecnicamente che spiritualmente.
Nonostante le speranze esigue di guarigione, José Carreras ha vinto la sua personale battaglia contro il cancro ed è tuttora in vita.



