Alessandro Viale by Tatiana Ivensen ©2026

Il panorama della musica contemporanea italiana si arricchisce di un capitolo discografico di notevole spessore con la pubblicazione di “Six for Piano”, il nuovo album del pianista Alessandro Viale edito dall’etichetta discografica indipendente Aventino Music.

Il progetto, nato sotto la raffinata cura di Claudio Scozzafava, raccoglie sei composizioni inedite per pianoforte affidate ad altrettanti compositori di area romana. Legati tra loro da una pluriennale amicizia, questi compositori offrono uno spaccato eterogeneo e affascinante della scrittura pianistica odierna, sublimato da una concertazione esecutiva di altissimo profilo eseguita da Viale.

Le sei composizioni dell’album Six for Piano

L’album si articola in sei composizioni che mettono in mostra l’assoluta originalità stilistica di ciascun autore.

Federico Badaloni

Progressione d’ombre: un brano di straordinario fascino concettuale ed estetico. Il compositore si ispira a un corale di Bach e gioca con le note che lo compongono, identificando da esse anche gli armonici naturali e quindi separandole tra “note luce e note ombra”. Le note vengono letteralmente “illuminate”, e la loro ombra acustica si traduce in una densa o rarefatta scia basata sulla sequenza degli armonici naturali, simulando lo spostamento del sole dall’alba al tramonto.

Fabrizio Rossi

Toccata/Fantasia: la pagina si muove sul crinale tra il rigore formale e la libertà inventiva. Rossi sfrutta appieno la reattività della tastiera con una scrittura energica e dinamica, dove l’andamento motorio della toccata si stempera e si apre alle ampie e imprevedibili campiture della fantasia.

Stefano Pelagatti

Quattro Invenzioni a due voci: un chiaro e colto omaggio alle storiche forme contrappuntistiche sublimate da Johan Sebastian Bach. Pelagatti destruttura e ricompone il dialogo a due voci in chiave moderna, operando una sintesi arguta, per mezzo di esacordi, in cui la precisione geometrica degli incastri melodici sposa una fresca e vibrante sensibilità armonica.

Claudio Perugini

Diatonia I: Meteore – una partitura materica, dominata da una forte componente gestuale e timbrica. Perugini lavora su cluster, improvvisi bagliori sonori e rarefazioni che rievocano, personalmente, il transito visivo e l’esplosione delle meteore nello spazio profondo, richiedendo all’esecutore un controllo dinamico estremo.

Massimo Munari

Cicadidae Variations: una raffinata operazione di traduzione sonora del suono emesso dalle cicale. Le variazioni di Munari trasfigurano il frinire ossessivo e ipnotico delle cicale in cellule ritmico-melodiche che si sviluppano per accumulo e sottrazione, creando una fitta trama di micro-strutture in continua metamorfosi, giustappunto variazioni.

Mauro Porro

Sehnsucht: il disco si completa con una composizione dal titolo fortemente evocativo, radicato nel romanticismo tedesco. Sehnsucht non è perfettamente traducibile in italiano ma potrebbe essere intesa come “ardente desiderio”. Porro traduce la “nostalgia del desiderio” in una scrittura densa di lirismo e sospensioni espressive, dove il pianoforte si fa intimo, notturno e profondamente introspettivo e stimola il pensiero dell’ascoltare.

L’aspetto esecutivo: il virtuosismo intellettuale di Alessandro Viale

Alessandro Viale si conferma come uno degli interpreti più duttili, sensibili e completi del repertorio pianistico del XXI secolo.

Forte di una solida formazione accademica che spazia dal classico, passando per il romantico e specializzandosi nel repertorio contemporaneo, Viale riesce sempre a interpretare in maniera affasciante e coinvolgente qualsiasi partitura.

Alessandro Viale al pianoforte durante la registrazione di Six for piano
Alessandro Viale al pianoforte durante la registrazione di Six for piano

A corollario della formazione prettamente musicale Alessandro Viale può vantare anche una laurea in fisica. Tutte queste competenze portano Viale ad affrontare la tastiera non come un mero mezzo ginnico, ma come uno spazio geometrico e timbrico da esplorare sotto varie caleidoscopieche sfaccettature.

Con un controllo millimetrico del tocco Viale riesce a calibrare il peso del tasto per restituire sfumature infinitesimali, indispensabili per rendere leggibili le complesse trame polifoniche contemporanee.

Attraverso un rigore analitico il pianista penetra all’interno delle singole partiture dei sei autori con assoluta fedeltà testuale, offrendo una lettura lucida che mette a nudo, con assoluta chiarezza, l’ossatura strutturale di ogni brano.

Mediante una sensibilità ritmica e temporale sopraffina l’approccio al tempo musicale e alle dinamiche è quasi scultoreo, Viale gestisce i silenzi e le risonanze con la sapienza di chi conosce la fisica del suono, trasformando lo strumento in un generatore di autentiche e vibranti suggestioni acustiche che materializzano il pianoforte davanti l’asoltatore durante la riproduzione attraverso il proprio impianto stereo.

L’etichetta discografica Aventino Music

Notevole è l’attenzione riposta da Aventino Music all’aspetto tecnico della registrazione, in quanto si percepisce chiaramente una ripresa del suono che valorizza l’acustica ambientale.

La registrazione è avvenuta nella sala 3 dell’Istituto Musicale “Arcangelo Corelli” di Roma. L’ambiente, di circa 110 mq, vanta una acustica naturale perfetta per solisti, musica da camera o piccoli ensemble.

La ripresa del suono in questa registrazione

Lo strumento suonato da Viale è un pianoforte Kawai datato fine anni Sessanta, modello No.600 con coda da 180 cm, di manifattura giapponese, costruito presso la città di Hamamatsu.

Particolare attenzione è stata rivolta quindi alla microfonazione dello strumento con l’utilizzo di due microfoni Neumann KM 184 e due Neumann KM 183 che non colorano in nessun modo il suono, preamplificatori RME OctaMic II e interfaccia audio RME Fireface 802 FS assolutamente trasparenti.

Tutto per dare risalto alla “sola” musica che fluisce dal pianoforte attraverso le dita dell’esecutore.

La sensazione è quella di trovarsi in un evento dal vivo dove il pianista, lo strumento musicale e l’ambiente in cui ci si trova formano un tutt’uno permettendo di godere appieno della musica.

Alessandro Viale in concerto 4 gennaio 2026 Istituto Musicale Arcangelo Corelli
Alessandro Viale in concerto il 4 gennaio 2026, sempre nell’aula 3 dell’Istituto Musicale Arcangelo Corelli di Roma

Molto apprezzato il libretto di ben 20 pagine contenuto all’interno della custodia del CD. Pubblicazione, quest’ultima, in lingua italiana e inglese, contenente una preziosa guida all’ascolto curata dallo stesso Alessandro Viale che, con competenza e dovizia di particolari, analizza ogni singolo brano fornendo all’ascoltatore molti spunti di riflessione.

Conclusioni

In conclusione “Six for Piano” non è semplicemente una raccolta di brani, ma un manifesto culturale del pianismo contemporaneo.

Testimonia la vitalità di una scuola compositiva che rifiuta l’isolamento accademico per cercare un dialogo vivo con l’ascoltatore. Grazie all’intesa simbiotica tra il talento interpretativo di Alessandro Viale e l’audacia editoriale di Aventino Music, l’album si impone come un ascolto imprescindibile per comprendere la direzione, l’architettura e l’emozione della musica per pianoforte nel 2026, anno di pubblicazione del CD.

Foto in apertura: Alessandro Viale by Tatiana Ivensen ©2026 con autorizzazione rilasciata dagli stessi il 15/08/2026 dal sito Webnoises

11 Agosto 2026
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