
Una guida pratica per capire perché oggi a blogger e gestori di siti stanno arrivando, più che in passato, contestazioni sul diritto d’autore delle immagini e come verificare il proprio archivio senza farsi prendere dal panico.
Se gestisci un sito da molti anni, questo articolo potrebbe interessarti
Ultimamente, sia per questo stesso sito che per altri di nostri conoscenti, si verificano richieste di risarcimento relative a immagini pubblicate anche di recente o anche molto tempo fa. Chiaramente c’è una ragione che spiega l’aumento di questo fenomeno proprio da fine 2025 e soprattutto nel 2026. Ma la vedremo tra un po’.
La prima (normale) reazione è quella che avrebbe qualunque altro gestore o autore di siti e blog: cercare di capire se si tratta di un caso isolato oppure del segnale di un fenomeno destinato a crescere in modo esponenziale.
Dopo aver approfondito l’argomento, consultato la normativa, esaminato alcune decisioni dei tribunali e ricostruito le modalità con cui oggi vengono individuate le immagini online, siamo arrivati a una conclusione molto semplice.
Chi gestisce un sito da molti anni dovrebbe dedicare qualche ora a verificare il proprio archivio fotografico
Non perché ogni immagine presa dal web costituisca necessariamente una violazione del diritto d’autore, ma perché oggi – per i titolari dei diritti di sfruttamento economico previsti dalla normativa – è diventato molto più facile individuare fotografie e illustrazioni pubblicate sul web, anche molti anni prima.
Questo articolo non nasce con l’intenzione di creare allarmismo né di fornire consulenze legali.
L’obiettivo è molto più concreto: condividere alcune informazioni che ogni blogger dovrebbe conoscere e proporre un metodo semplice per capire se il proprio sito meriti un controllo più approfondito.
Se, dopo aver letto queste pagine, deciderai di dedicare qualche ora alla verifica delle immagini presenti sul tuo sito o blog, avremo raggiunto lo scopo per cui è stato scritto questo articolo.
Perché oggi le richieste di risarcimento sembrano aumentare?
Molti pensano che sia cambiata la legge.
In realtà non è così.
Il diritto d’autore tutela da tempo (L. 633 del 1941) fotografie, illustrazioni e altre opere dell’ingegno. Quello che oggi è cambiato è soprattutto il contesto tecnologico.
Negli ultimi anni sono diventati sempre più efficaci gli strumenti di ricerca per immagini, anche ovviamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale (AI), i sistemi di riconoscimento visivo e gli archivi digitali utilizzati per confrontare fotografie pubblicate su siti diversi.
Anche la progressiva digitalizzazione di collezioni fotografiche e archivi editoriali rende oggi molto più semplice individuare utilizzi che, dieci o quindici anni fa, sarebbero probabilmente passati inosservati.
In altre parole, non è necessariamente aumentato il numero delle immagini pubblicate senza autorizzazione.
È aumentata la possibilità di individuarle.
Questo può interessare ancor più i siti con una lunga storia alle spalle.
Un blog nato nel 2010, ad esempio, può contenere centinaia o migliaia di articoli pubblicati in epoche diverse, magari da collaboratori differenti, utilizzando computer che oggi non esistono più o archivi ormai dispersi.
Ricostruire l’origine di un’immagine utilizzata molti anni fa può diventare estremamente difficile, anche quando al momento della pubblicazione magari si era agito in buona fede.
Dimostrare (oggi) le condizioni di utilizzo di un’immagine
Per questo motivo il problema non riguarda soltanto il diritto di utilizzare una fotografia, ma anche la possibilità di dimostrarne, anche a distanza di tempo, la provenienza e le condizioni di utilizzo.
Non tutti i siti presentano lo stesso livello di rischio
La prima buona notizia è che non esiste alcun motivo per pensare che ogni blog sia destinato a ricevere una contestazione.
Molto dipende dal tipo di immagini pubblicate.
Un sito che utilizza esclusivamente fotografie proprie o immagini acquistate o scaricate gratuitamente presso banche dati affidabili presenta normalmente un livello di rischio molto diverso rispetto a un blog che, nel corso degli anni, ha illustrato i propri articoli con fotografie trovate sul web senza conservarne la provenienza.
Prima di preoccuparsi, quindi, conviene capire quali categorie di immagini meritino realmente un controllo.
Le immagini da verificare per prime
Se il tempo a disposizione è limitato, ha senso partire dalle immagini statisticamente più esposte a contestazioni.
| Priorità | Tipologia di immagine | Motivo |
|---|---|---|
| Alta | Fotografie di personaggi famosi | Molte provengono da agenzie fotografiche o fotografi professionisti |
| Alta | Immagini tratte da quotidiani, riviste e siti di informazione | Spesso appartengono agli editori o ai rispettivi fotografi |
| Alta | Fotografie recuperate anni fa tramite Google Immagini senza annotarne la provenienza | È difficile ricostruirne oggi licenza e autore |
| Media | Fotografie storiche | Occorre verificare se siano effettivamente di pubblico dominio o se esistano ancora diritti sulla fotografia |
| Media | Locandine cinematografiche | Richiedono una valutazione caso per caso, soprattutto quando contengono opere illustrative originali |
| Bassa | Fotografie realizzate personalmente | Generalmente il rischio è limitato, salvo la presenza di altri diritti coinvolti |
| Bassa | Immagini acquistate o scaricate da archivi con licenza documentabile | È importante conservare la documentazione relativa alla licenza |
Naturalmente questa tabella non sostituisce una verifica giuridica delle singole immagini.
Serve semplicemente a stabilire da dove convenga iniziare.
Le locandine cinematografiche meritano un discorso a parte
Molti siti dedicati al cinema utilizzano locandine per accompagnare recensioni, approfondimenti o schede dei film.
Si tratta di un ambito particolare, nel quale è opportuno evitare semplificazioni.
Le locandine, infatti, possono contenere fotografie, elaborazioni grafiche oppure vere e proprie opere realizzate da illustratori e pittori. Per questo motivo non è possibile affermare in modo generale che siano sempre liberamente utilizzabili.
Quando vengono impiegate a corredo di un articolo di critica, recensione o approfondimento culturale, è comunque prudente adottare alcuni accorgimenti.
Tra questi:
- utilizzare immagini di dimensioni contenute;
- evitare file ad alta risoluzione quando non sono necessari;
- limitare la riproduzione allo stretto necessario per l’identificazione dell’opera trattata;
- evitare qualsiasi utilizzo che possa sostituire la fruizione dell’immagine originale.
Nel caso delle locandine storiche, inoltre, è sempre opportuno verificare se siano presenti particolari informazioni sui diritti o se provengano da archivi che ne disciplinano le modalità di utilizzo.
Prima di eliminare tutto, fermati un momento
Ricevere una contestazione può portare a una reazione istintiva: cancellare immediatamente tutte le immagini presenti sul sito.
Non sempre è la scelta migliore.
Molte fotografie sono perfettamente utilizzabili.
Altre potrebbero provenire da archivi gratuiti, da licenze regolarmente acquisite o da fonti che consentono espressamente il riutilizzo.
L’obiettivo non è svuotare il proprio sito
L’obiettivo è capire quali immagini siano documentabili e quali, invece, meritino un controllo più approfondito.
Per questo motivo conviene procedere con metodo, evitando sia l’allarmismo sia l’atteggiamento opposto, cioè pensare che il problema riguardi sempre gli altri.
Come controllare un sito senza verificare migliaia di immagini una per una
Se il tuo blog è online da molti anni, l’idea di controllare ogni singola immagine può sembrare scoraggiante.
In realtà, nella maggior parte dei casi non è necessario procedere in modo così capillare.
L’obiettivo non è svolgere un’indagine forense, ma ridurre il rischio concentrandosi prima sulle situazioni più esposte.
Un controllo organizzato permette spesso di ottenere un buon risultato in tempi ragionevoli.
1. Individua gli articoli più vecchi
Il primo passo consiste nell’elencare gli articoli pubblicati molti anni fa.
Perché proprio quelli?
Semplicemente perché è più probabile che:
- non si ricordi più l’origine delle immagini;
- il computer utilizzato all’epoca non esista più;
- siano andati persi i file originali;
- non siano più reperibili eventuali email o documenti relativi alle licenze.
Inoltre negli anni passati era molto più diffusa l’abitudine di cercare immagini direttamente tramite i motori di ricerca, senza prestare la stessa attenzione che oggi si dedica ai diritti di utilizzo.
2. Concentrati prima sugli articoli illustrati con immagini “sensibili”
Non tutti gli articoli meritano la stessa priorità.
Conviene iniziare da quelli che trattano argomenti come:
- cinema;
- musica;
- personaggi famosi;
- politica;
- cronaca;
- sport;
- spettacolo;
- eventi.
Sono gli ambiti nei quali è più frequente trovare fotografie professionali provenienti da agenzie o fotografi.
Al contrario, un articolo illustrato con fotografie scattate personalmente o con immagini provenienti da archivi gratuiti documentabili richiede normalmente meno attenzione.
3. Cerca di ricostruire la provenienza delle immagini
Per ogni fotografia che suscita dubbi prova a rispondere a una domanda molto semplice:
“Da dove arriva?”
Se riesci ancora a ricostruirne la provenienza, annotala.
Ad esempio:
- fotografia realizzata personalmente;
- immagine acquistata;
- archivio fotografico con licenza;
- Wikimedia Commons;
- comunicato stampa;
- autore che ne consente il riutilizzo.
Se invece non riesci più a capire da dove provenga, potrebbe essere opportuno approfondire la verifica.
Naturalmente il fatto di non ricordarne l’origine non significa automaticamente che l’utilizzo sia illecito, ma rende più difficile dimostrarne la liceità qualora fosse necessario.
4. Conserva ciò che oggi può essere dimostrato
Un errore molto comune consiste nel limitarsi a scaricare un’immagine senza conservare alcuna informazione.
Oggi è buona norma archiviare almeno:
- il link alla pagina dalla quale è stata scaricata;
- tipo di licenza;
- il nome dell’autore, quando disponibile;
- la data del download;
- l’eventuale ricevuta di acquisto.
Pochi minuti dedicati a questa documentazione possono evitare non poche difficoltà negli anni successivi.
Una semplice tabella può aiutarti a tenere tutto sotto controllo
Se il sito contiene molte immagini, può essere utile predisporre un piccolo foglio di lavoro.
Non serve un software particolare.
È sufficiente un normale foglio di calcolo.
Ad esempio:
| Articolo | Immagine | Provenienza nota | Documentazione disponibile | Verifica necessaria |
|---|---|---|---|---|
| Biografia di… | Foto autore | Sì | Sì | No |
| Recensione film | Locandina | Parziale | No | Sì |
| Intervista | Foto stampa | Sì | Sì | No |
| Articolo storico | Fotografia | No | No | Sì |
Una semplice tabella di questo tipo permette di avere rapidamente il quadro della situazione e di evitare controlli ripetuti.
Cosa fare se ricevi una richiesta di risarcimento
Ricevere una comunicazione di questo tipo non significa automaticamente avere torto.
Prima di prendere qualsiasi decisione è opportuno leggere con attenzione quanto viene contestato.
In particolare conviene verificare:
- quale immagine viene indicata;
- chi afferma di detenere i diritti;
- quale documentazione viene prodotta;
- quale importo viene richiesto;
- quale comportamento viene domandato (rimozione dell’immagine, pagamento o entrambi).
La prima regola è semplice:
non ignorare la comunicazione.
Anche se ritieni infondata la richiesta, è preferibile esaminarla con attenzione.
La seconda regola è altrettanto importante:
non ammettere automaticamente una responsabilità senza aver prima verificato i fatti.
Può infatti accadere che tu disponga ancora della documentazione relativa all’utilizzo dell’immagine oppure che esistano circostanze che meritano un approfondimento.
Quando la situazione presenta dubbi o gli importi richiesti sono significativi, è opportuno rivolgersi a un professionista esperto in diritto d’autore.
Alcuni riferimenti giuridici utili (senza entrare nel tecnicismo)
Lo scopo di questa guida non è analizzare la normativa nel dettaglio.
È però utile sapere che i tribunali italiani si sono già occupati più volte di controversie relative all’utilizzo di fotografie online.
Tra gli aspetti emersi nelle decisioni più note vi sono:
- la distinzione tra opere fotografiche e fotografie semplici, che possono essere soggette a discipline diverse;
- la possibilità che il risarcimento venga determinato facendo riferimento al cosiddetto “prezzo del consenso”, cioè al compenso che sarebbe stato richiesto per autorizzare legittimamente l’utilizzo dell’immagine;
- la conferma che anche la diffusa pubblicazione su Internet può integrare una violazione del diritto d’autore quando manca un titolo che ne consenta l’utilizzo.
Non è necessario conoscere ogni dettaglio della giurisprudenza.
È però utile sapere che il tema è stato affrontato più volte dai tribunali e che, proprio per questo, conviene gestire il proprio archivio con attenzione.
Un errore da evitare
Dopo aver letto articoli come questo qualcuno potrebbe pensare:
“Allora elimino tutte le immagini dal mio sito e risolvo il problema.”
Sarebbe una conclusione sbagliata o quantomeno affrettata.
Le immagini rappresentano spesso un elemento importante di un articolo.
Migliorano la leggibilità, aiutano il lettore e, in molti casi, sono perfettamente utilizzabili.
L’obiettivo non è rinunciare alle immagini.
L’obiettivo è sapere da dove provengono e poterlo dimostrare.
Questa è una differenza sostanziale.
Come evitare che il problema si ripresenti
Se hai deciso di dedicare qualche ora al controllo del tuo archivio, hai già compiuto il passo più importante.
Il secondo consiste nel cambiare alcune abitudini per il futuro.
Non servono procedure complicate.
Bastano poche regole, applicate con costanza.
Ad esempio:
- conserva sempre il link alla pagina da cui hai scaricato un’immagine;
- annota il tipo di licenza, se presente;
- conserva le ricevute di eventuali acquisti presso banche dati fotografiche;
- evita di utilizzare immagini di cui non riesci a ricostruire con certezza la provenienza;
- preferisci, quando possibile, fotografie realizzate personalmente o immagini provenienti da archivi affidabili.
Sono accorgimenti che richiedono pochi minuti oggi, ma che potranno rivelarsi preziosi anche tra molti anni.
Una questione di organizzazione, prima ancora che di diritto
Se c’è una lezione che abbiamo tratto da questa esperienza è che il problema non riguarda soltanto il diritto d’autore.
Riguarda anche il modo in cui gestiamo i contenuti dei nostri siti.
Per molti anni è stato normale preoccuparsi soprattutto dei testi: fare copie di sicurezza, aggiornare WordPress, controllare i link non funzionanti, correggere gli errori.
Le immagini, invece, spesso sono rimaste in secondo piano.
Oggi vale la pena riservare loro la stessa attenzione.
Non significa diffidare di tutto o rinunciare a pubblicare contenuti illustrati.
Significa semplicemente avere un archivio più ordinato e più facile da gestire.
Una checklist per iniziare
Se vuoi affrontare il controllo del tuo sito senza perdere tempo, puoi partire da questo elenco.
- ☐ Individua gli articoli più vecchi del sito.
- ☐ Dai priorità ai contenuti dedicati a personaggi famosi, cinema, musica, cronaca e attualità.
- ☐ Verifica se riesci ancora a ricostruire l’origine delle immagini utilizzate.
- ☐ Conserva tutta la documentazione relativa alle immagini di cui possiedi la licenza o l’autorizzazione.
- ☐ Sostituisci progressivamente le immagini di cui non riesci a documentare la provenienza, valutando caso per caso.
- ☐ Per i nuovi articoli, archivia fin dall’inizio tutte le informazioni utili sulla licenza e sulla fonte.
Non è necessario fare tutto in un giorno.
L’importante è iniziare.
Conclusioni
Quando ho iniziato a documentarmi su questo argomento, cercavo soprattutto una risposta a una domanda personale.
Con il passare dei giorni mi sono reso conto che quella stessa domanda avrebbe potuto interessare migliaia di altri gestori di siti.
Per questo ho deciso di raccogliere in un unico articolo le informazioni che avrei voluto trovare fin dall’inizio.
Non per suggerire soluzioni valide in ogni situazione, né per sostituire il parere di un professionista quando necessario.
Più semplicemente, per ricordare che oggi il diritto d’autore sulle immagini è un tema che merita attenzione e che, soprattutto nei siti online da molti anni, un controllo dell’archivio può rappresentare una scelta di buon senso.
Se gestisci un blog, non rimandare all’infinito questa verifica
Non serve affrontare migliaia di immagini in un solo fine settimana.
Basta iniziare dalle situazioni più delicate, procedere con metodo e costruire, poco alla volta, un archivio di cui conosci davvero l’origine.
Qualche ora dedicata oggi a questo lavoro potrebbe evitarti molto tempo – e qualche spiacevole sorpresa – in futuro!
Domande frequenti
Ho un blog da molti anni: devo preoccuparmi?
Non necessariamente. Tuttavia, se nel corso degli anni hai utilizzato immagini di cui oggi non ricordi la provenienza, può essere opportuno effettuare una verifica, iniziando dagli articoli più datati e da quelli illustrati con fotografie di personaggi famosi o provenienti dal mondo dell’informazione.
Se non ricordo da dove proviene un’immagine, significa che sto violando il diritto d’autore?
No. La mancanza di documentazione non prova, da sola, che l’utilizzo sia illecito. Può però rendere più difficile dimostrare, a distanza di tempo, la legittimità dell’utilizzo.
Posso usare liberamente una locandina cinematografica?
Non esiste una risposta valida per tutti i casi. Le locandine possono contenere fotografie o opere illustrative tutelate dal diritto d’autore. Quando vengono utilizzate in contesti di recensione o approfondimento è comunque prudente impiegare riproduzioni di dimensioni contenute e a bassa risoluzione, limitandosi a quanto strettamente necessario per identificare l’opera e nel rispetto della normativa applicabile.
Devo eliminare tutte le immagini del mio sito?
No. Molte immagini possono essere utilizzate legittimamente. L’obiettivo non è eliminarle, ma verificare di poterne ricostruire la provenienza e, quando necessario, la relativa licenza.
Riferimenti essenziali
Per chi desidera approfondire, può essere utile consultare:
- la Legge 22 aprile 1941, n. 633 sul diritto d’autore;
- le disposizioni dedicate alle fotografie contenute nella stessa legge;
- alcune decisioni della giurisprudenza italiana che hanno affrontato il tema dell’utilizzo online delle immagini.
Tra queste:
- Tribunale di Milano, sentenza n. 5635 del 3 giugno 2024 – Affronta un tema molto concreto: l’utilizzo di fotografie reperibili sul web e gli elementi necessari per dimostrare la titolarità dei diritti e la tutela delle immagini. La decisione contiene anche considerazioni interessanti sul fatto che la semplice presenza di un’immagine nei risultati di Google non autorizza il suo utilizzo.
- Tribunale di Bologna n. 1925/2022 – È una decisione molto pratica perché chiarisce che anche una fotografia semplice può essere tutelata. Inoltre, precisa che il risarcimento può essere calcolato facendo riferimento al compenso che sarebbe stato normalmente dovuto per ottenere una regolare autorizzazione all’utilizzo dell’immagine. Sottolinea infine l’importanza di rimuovere realmente i contenuti contestati, evitando che restino accessibili anche attraverso copie o collegamenti indiretti.
- Tribunale di Roma n. 7659/2020 – Chiarisce la distinzione tra fotografie creative e fotografie semplici, ricordando che entrambe possono essere tutelate, seppure con regole diverse.
- Tribunale di Roma n. 15490/2021 – La pubblicazione non autorizzata di una fotografia può comportare non solo la violazione dei diritti economici dell’autore, ma anche dei suoi diritti morali, come quello di essere riconosciuto quale autore dell’immagine
* FOTO A CORREDO DELL’ARTICOLO: di Sadi Hockmuller per uso gratuito, dall’archivio Pexels – numero 2055469670-29273067 scaricata da questo link il 28/07/2026


