Michele Quaresmini liutaio con uno Stradivari

Che differenza c’è fra un violino di fabbrica e uno di liuteria?

Violino, viola, violoncello e contrabbasso di liuteria, sono – per un musicista – più una questione di status oppure sono la ragione stessa di un acquisto razionale?

A scanso di equivoci: le differenze fra un violino di liuteria e uno di fabbrica sono davvero tante e molto profonde, a cominciare dal peso specifico dello strumento, visto che quelli costruiti in fabbrica devono prima di tutto privilegiare legni meno densi e tecniche che fanno un compromesso solitamente “al ribasso” tra solidità e possibilità di dover produrre tanti pezzi in serie…

Intaglio della testa per poi passare al lavoro sul manico di un violino del liutaio MIchele Quaresmini
Intaglio della testa, con sullo sfondo alcune foto di modelli di riferimento, per poi passare al lavoro sul manico di un violino

Di conseguenza il violino costruito singolarmente dal liutaio avrà tutt’altra qualità sonora, con maggiore ricchezza di armonici e intensità della proiezione del suono. Ma non è questo lo scopo dell’articolo che segue.

Quando acquistare il violino di liuteria

Uno dei primi problemi per chi studia uno strumento ad arco riguarda l’acquisto del primo strumento, o comunque dei successivi. Perché, prima o poi, arriva sempre quel momento in cui “pensi di aver bisogno di uno strumento più adatto”.

Non solo per questione di dimensioni, pensiamo ai bambini che passano da formati ¾ o simili allo strumento intero da 4/4, ma anche per la ricerca di uno strumento maturo. Potrebbe diventare anche quello che accompagnerà lo strumentista fino alla fine della sua carriera. Specialmente se si intraprende un percorso accademico in conservatorio o istituti simili. Oppure si desidera avere uno strumento che è anche un investimento.

Come si fa a scegliere quale violino comprare

Lì scatta il grande dilemma. Se facciamo una rapida ricerca su qualsiasi motore di ricerca o app dedicata all’e-commerce, possiamo trovare decine se non migliaia di strumenti anche all’apparenza pregevoli e acusticamente non indegni. Ma siamo sicuri che sia la soluzione più razionale?

Provo a rispondere a questa domanda considerando diversi fattori. Spesso sentiamo cifre di diverse migliaia di euro per l’acquisto di un violino artigianale italiano. La situazione economica attuale certamente non aiuta, per cui si può pensare che acquistare un violino cinese/rumeno o comunque di provenienza sconosciuta e completamente anonimo, possa essere un investimento azzeccato. Lì si può nascondere il primo errore di valutazione.

Prima degli acquisti online…

Molti anni fa, quando ancora non esistevano piattaforme per l’acquisto online, era normale rivolgersi direttamente a maestri liutai che, per ovviare a eventuali problematiche di costo, indirizzavano l’acquirente al lavoro dei propri allievi, permettendo così di acquistare strumenti realizzati da liutai alle prime armi.

Oppure ci si rivolgeva a chi stava di fatto cominciando la professione di liutaio, dando così non solo stimoli alla crescita dello stesso artigiano, ma anche a creare quel mercato che per secoli ha poi prodotto i grandi autori che ora vengono battuti all’asta a milioni di euro.

Lo strumento acquistato dal liutaio

A ben guardare, infatti, le cifre potrebbero non essere molto più alte rispetto – ad esempio – a un anonimo violino semi artigianale cinese. Qua una nuova considerazione.

Un liutaio, sia maturo che in erba, progetta lo strumento in ogni particolare. Affianca lo studio all’analisi degli autori antichi della tradizione classica. Sceglie e seleziona i migliori materiali. Può essere a sua volta erede di una tradizione regionale specifica.

Tutto per dare un prodotto di eccellenza, artistico, unico e con una precisa personalità. Oltre a garantirne l’originalità e la paternità con un “certificato di autenticità” in cui sono riportati tutti i dettagli dello strumento costruito e firmato dal costruttore stesso. Ingredienti fondamentali per creare uno strumento di alta qualità.

Tanto per fare qualche esempio concreto, con cifre approssimative in riferimento alle marche più note, vediamo che tipo di violino di fabbrica si può normalmente acquistare oggi:

Marca Fasce di prezzo Produzione
Gewa Hofner Yamaha
€ 1.000/4.000 € 4.300/5.100 € 700/2.300
Germania/Asia Germania Asia

Naturalmente son stati presi in considerazione solo prodotti di un certo valore, escludendo prodotti più economici indicati per i primi anni di studio e quindi esclusi da questa nostra analisi.

Da cosa dipende il prezzo di un violino di liuteria

Chiaramente non è possibile qui indicare una tabella con i prezzi di violini di liuteria, perché ogni artigiano può determinare il proprio costo in base a infiniti parametri, tra cui:

  • tipo, qualità e stagionatura del legno scelto;
  • esperienza professionale e reputazione o notorietà del liutaio sul mercato;
  • tempo di lavorazione;
  • livello di personalizzazione tecnica richiesta dal musicista;
  • design, decorazioni e finiture dello strumento.

Non dimentichiamo che la liuteria non è solamente il mero assemblaggio di parti lavorate, ma un lavoro artistico e di continua evoluzione, cosa molto diversa se pensiamo al lavoro seriale, anche se di tipo artigianale.

Certamente le cifre possono fare impressione, pensiamo a liutai più blasonati e di chiara fama, sia viventi che non, ma allo stesso modo si possono comunque trovare strumenti di buonissima qualità a prezzi accessibili.

Quanto tempo ci vuole per costruire un violino di liuteria

Pensiamo anche solo banalmente ai tempi di costruzione. Io stesso impiego circa un anno per costruire un violino, curando ogni particolare e studiando ogni aspetto, dalla selezione dei singoli componenti al confezionamento della vernice.

Testa di violino liutaio Michele Quaresmini

Solitamente affronto un progetto alla volta e senza l’uso di pezzi semilavorati o macchine per la produzione seriale (naturalmente ci riserviamo l’uso della sega a nastro o di un semplice trapano a colonna – ok la tradizione – ma non siamo masochisti! :)).

Non è la quantità di pezzi prodotti, ma la qualità che conta

Lascio all’immaginazione del lettore i tempi di costruzione di un violino anche solo semi artigianale a cui partecipano più persone per singolo strumento. Parliamo di ditte che producono decine se non centinaia di strumenti al giorno. Il suono può mai essere curato allo stesso modo, strumento per strumento??

Quanto costa un violino di liuteria?

È pertanto possibile trovare strumenti di liuteria anche italiana, con cifre che possono variare dai 3.000€ ai 5.000€ a salire (confrontiamo la tabella sopra).

Con una differenza sostanziale: hanno un nome, una paternità, la garanzia di aver acquistato un prodotto di alta qualità, quasi costruito su misura (a volte è possibile far costruire uno strumento su commissione), la possibilità di confrontarsi direttamente col costruttore.

A ben guardare, sono aspetti difficili da quantificare economicamente, ma che ci confermano che la scelta verso l’artigianato di tradizione può essere comunque più conveniente.

La qualità non deve far paura

Certamente la qualità deve essere pagata, ma spesso non ci si accorge che è più accessibile di quanto si pensi. Un ulteriore pensiero va anche al futuro. Uno strumento d’autore costruito oggi, potrebbe acquistare valore un domani, a differenza della grande produzione seriale che non aumenterà mai di valore. Dopo tutto si tratta di un investimento a lungo termine o no?

Il liutaio Michele Quaresmini a una fiera nello stand della sua maestra Elisabetta Giordano con un violino Guarneri della fine del '600
Il liutaio Michele Quaresmini a una fiera nello stand della sua maestra Elisabetta Giordano con un violino Guarneri della fine del ‘600

Una vicenda emblematica…

Vi racconto questo aneddoto, che mi è capitato personalmente: un mio maestro, essendo stato violinista io stesso per anni, dovette far riparare una sua viola costruita da un noto liutaio cremonese dell’era contemporanea.

Al momento della valutazione, sia del danno che dello strumento, scoprì quanto era aumentato il valore rispetto a 30 prima, quando acquistò lo strumento direttamente dalle mani del celebre costruttore. Il danno era ingente, tanto che sarebbe stato quasi assurdo ripararlo. Ma il valore acquistato nel tempo fece comprendere all’assicuratore che lo accompagnava che valeva assolutamente la pena riparare la povera viola distrutta. Tutt’oggi è ancora la sua affidabile compagna di lavoro!

Un’ulteriore ragione la troviamo anche dal rapporto che si può instaurare tra costruttore e musicista. Uno strumento seriale/anonimo comprato online o in un negozio non permette di confrontarsi direttamente con chi l’ha costruito. Non permette di sviluppare un confronto che arricchisce entrambe le parti coinvolte. Pensiamo solo al grande lavoro di “messa a punto” che per essere ottimale va fatta in concerto col liutaio.

Michele Quaresmini liutaio Brescia

La messa a punto di un violino

Gli strumenti seriali vengono solitamente preparati dal rivenditore, che collabora con un liutaio preposto alla preparazione degli strumenti, se ci si appoggia a negozianti seri.

Spesso gli strumenti seriali hanno problemi con la montatura quando è presente (ponticello, anima, tastiera, piroli e corde) motivo per cui vanno “preparati”. In alcuni casi anche problemi più strutturali quali l’inclinazione del manico…

Solitamente il negoziante garantisce uno strumento pronto, ma non sarà mai personalizzato sulle richieste dello strumentista, quanto invece può essere fatto da un liutaio, direttamente su una sua “creatura” o su uno strumento regolato in base alle specifiche esigenze del musicista. Un po’ come farebbe un sarto che crea o adatta l’abito sul corpo del cliente.

Violino appena finito con corde montate pronto per messa a punto da liutaio Michele Quaresmini
Violino appena finito con corde montate e pronto per messa a punto

Ovviamente con questo discorso mi riferisco più allo strumento nuovo. Tanto per fare un paragone è come acquistare un gelato (realmente) artigianale e un discreto gelato confezionato, la qualità non si può nemmeno mettere a confronto.

Valore nel tempo o risparmio immediato?

A questo punto conviene rifarsi la domanda “è un vero risparmio prendere uno strumento che non acquisterà mai valore nel tempo, senza un nome, senza una tradizione, magari fatto con materiali non sempre eccelsi, costruito senza una progettualità e senza una vera personalità” quando – magari aggiungendoci poco più di quel che si pensa – si può avere uno strumento testimone di una tradizione secolare, frutto di un lavoro in continua evoluzione, pensato, studiato e progettato con un pensiero sempre rivolto a raggiungere la massima qualità e a volte con poca differenza di prezzo?

Per quanti anni suonerai il tuo violino?

Il tempo ci ha già dato prova che il lavoro artigianale ad alto livello garantisce prodotti più duraturi. In un mondo che chiede il “tutto e subito”, la liuteria è un mestiere che per ottenere buoni risultati vuole il suo tempo.

Michele Quaresmini liutaio

E il vero vantaggio è che uno strumento, con una adeguata manutenzione costante, può sopravvivere per secoli!

Naturalmente lontano da questa mia dissertazione sono gli strumenti seriali spacciati per artigianali da liutai poco onesti ma purtroppo favoriti dalle leggi vigenti.

Problema comunque risolvibile se si entra in contatto con un costruttore che può certificare e provare le fasi di lavorazione.

Argomento fastidioso e deprimente, ampiamente trattato con articoli appositi dal Prof. G. Nicolini e altri. Queste sono solo alcune delle domande da farsi quando ci si addentra nel mercato della liuteria. Anche solo per ridare linfa alla tradizione italiana in questo settore. Una tradizione che, lungi da dare connotati nazionalistici, porta in seno più di 500 anni di storia.

A cura di Michele Quaresmini

28 Febbraio 2026
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