Art Blakey and the Jazz Messengers - copertina Cd Roots & Herbs - foto di Antonello Bucca

Questo bellissimo disco fu inciso nel 1961 presso lo studio di Rudy Van Gelder nel New Jersey e pubblicato dalla celebre Blue Note Records nove anni dopo, nel 1970.

L’album cattura una delle formazioni più incendiarie e creative dei Messengers, formazione jazz che ha visto ruotare vari artisti negli anni di attività.

La nostra recensione di Roots and Herbs

Dal punto di vista prettamente musicale, questo disco è un capolavoro di Jazz Hard Bop maturo, guidato dall’implacabile propulsione ritmica di Art Blakey alla batteria.

Gli altri musicisti protagonisti dell’album sono Lee Morgan alla tromba, Wayne Shorter al sassofono tenore, Bobby Timmons al pianoforte sostituito in alcuni brani da Walter Davis Jr. e Jymie Merritt al contrabbasso.

Il sassofonista firma tutti i sei brani del disco originale, mettendo in mostra una scrittura sofisticata, intrisa di blues ma proiettata verso strutture armoniche molto moderne per quegli anni.

Il dialogo tra Lee Morgan e Wayne Shorter

La compagine musicale mette in evidenza l’intesa musicale tra Morgan e Shorter che è straordinaria! Brani come Ping Pong e la title track Roots & Herbs evidenziano assoli fulminanti, dove la transizione tra la furia esecutiva e il controllo tecnico è impeccabile.

Ennesima riprova che l’estro improvvisativo non è nulla se non adeguatamente corroborato da una solida preparazione tecnica sul proprio strumento.

Art Blakey, il leader del gruppo, non si limita a tenere il tempo, ma dialoga costantemente con i solisti, spingendoli al limite del loro potenziale creativo, attraverso accenti dinamici e i suoi iconici assoli e crescendo di rullante.

La qualità audiofila del formato UHQCD

In occasione degli 85 anni della celebre etichetta discografica Blu Note, specializzata in musica jazz, sono state realizzate delle ristampe curate dall’ingegnere del suono Kevin Gray su compact disc UHQCD partendo dai master analogici originali dell’epoca.

La vera magia di questa specifica riedizione risiede nella tecnologia UHQCD (Ultimate High Quality CD), che eleva l’ascolto a un’esperienza radicalmente diversa rispetto ai CD tradizionali.

Differenza fra UHQCD e normali CD

Il supporto utilizza un fotopolimero altamente fluido al posto della classica plastica. Questo permette di riprodurre i solchi microscopici sul disco (i famosi 0 e 1) con una precisione estrema, riducendo drasticamente l’errore di lettura del laser (jitter).

Inoltre, nella produzione del supporto, al posto dell’alluminio, viene utilizzato l’argento che dalla prove effettuate risulta essere estremanente più riflettente rispetto al più economico alluminio.

Il processo realizzativo del supporto viene concluso con l’esposizione del polimero liquido a fasci di luce ultravioletta che tende a solidificare il materiale e renderlo quindi leggibile da qualsiasi lettore di compact disc.

Questo processo produttivo alla base degli UHQCD messo a punto dalla giapponese Memory-Tech ha degli indubbi vantaggi sonori.

  • Il suono dei piatti di Art Blakey acquista una lucentezza e un’estensione sulle alte frequenze priva di qualsiasi asprezza digitale. Ogni colpo di spazzola o attacco sul rullante possiede un impatto fisico reale.
  • Il contrabbasso di Jymie Merritt gode di una definizione eccellente nelle frequenze gravi, risultando profondo, frenato e perfettamente distinguibile dal pianoforte di Davis Jr., che spesso nelle vecchie registrazioni tendevano a impastarsi tra loro.
  • La rimasterizzazione in alta qualità restituisce la tridimensionalità dello studio di registrazione. La tromba di Morgan e il sax di Shorter sono nettamente separati nello spazio, ricreando l’illusione di avere i musicisti schierati davanti all’ascoltatore.

Anche se il master analogico originale è stato realizzato in studio e non in una sessione live, la scena sonora è ricreata magistralmente dalla corretta disposizione microfonica dell’epoca ed esaltata da questa eccellente ristampa.

Conclusioni

Concludendo questa recensione, questa versione UHQCD di Roots & Herbs è un acquisto obbligato per chi possiede un impianto hi-fi rivelatore e desidera ascoltare l’anima più autentica e dinamica del jazz Blue Note degli anni ’60, senza i compromessi dei formati digitali standard.

A cura di Antonello Bucca

10 Agosto 2026
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