Come scegliere scuole di musica a Roma

Come scegliere tra scuole e insegnanti di musica

Utile premessa: questo articolo non ha la finalità di promuovere la nostra scuola, quanto piuttosto intende aiutare chi non ha proprio idea di cosa e come cercare, tra centinaia di proposte fra scuole di musica, singole lezioni o insegnanti di musica privati a Roma e dintorni.

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Sommario

Prima indispensabile domanda per procedere.

Chi è l’allievo/a: la scuola di musica è per te o per i tuoi figli?

Se sei un genitore con bambino/a di 0/3 anni

In questo caso, l’indirizzo musicale che a nostro parere è più adatto a questa fascia di età è quello del cosiddetto “Metodo Gordon”, o più precisamente della Music Learning Theory elaborata dal musicista americano Edwin Gordon.

A Roma ci sono sia singoli insegnanti che la propongono, generalmente mediante convenzioni anche direttamente nei nidi, sia scuole dove poter seguire questo tipo di corsi di introduzione alla musica concepiti proprio per i più piccoli. Questo il sito di riferimento: https://aigam.it/

Se non hai ancora modo e tempo per trovare una scuola di musica per tuo figlio da 0 a 3 anni, segnaliamo anche questa utile app di nuova generazione.

Scuole di musica a Roma dai 4 anni in su

Per l’età prescolare tra i 4 e i 5/6 anni ci sono già più e diverse opzioni tra i metodi più diffusi per l’approccio musicale: Kodaly, Orff, Goitre, Agazzi, Yamaha, Montessori, Steiner (Waldorf), Music Together, Drum Circle e Body percussion, nonché il metodo Suzuki. Ognuno meriterebbe un approfondimento a parte, magari prossimamente gli dedicheremo un articolo ad hoc.

Ad esempio da noi ci sono bambini che hanno iniziato a studiare violino a 4 anni con il metodo Suzuki, sotto la guida del M° Soichi Ichikawa, appunto opportunamente formato su questa specifica metodologia d’insegnamento.

Un’altra possibilità, in linea con gli input del Metodo Gordon nei primi tre anni, che utilizza la vocalità mediante melodie con ripetizione di sillabe neutre (es. “Bam” o “Pam”) è, arrivati a 4 anni, sviluppare invece la vocalità con l’ausilio di parole complete. Un lavoro che può avere anche interessanti punti di contatto con progetti di teatro per bambini, anche con forte carattere di inclusione per coetanei diversamente abili, perché musica e recitazione insieme possono comunque liberare le migliori energie e risorse di ogni bambino.

Se sei interessato/a a questa possibilità mandaci una mail.

Da 6 anni: quali corsi e scuole di musica scegliere?

Arrivati alle scuole elementari, anche se alcuni metodi propedeutici tra quelli citati potrebbero risultare ancora in parte applicabili, si è ormai di fatto pronti ad approcciare quasi tutti gli strumenti.

Una buona prassi, forse quella ideale, sarebbe permettere al bambino di conoscere e provare liberamente più di uno strumento, lasciando a lui stesso la possibilità di sperimentare quale lo attrae maggiormente.

Ed ecco una prima sostanziale differenza, in questo caso, tra il rivolgersi a una scuola di musica ben strutturata e completa in termini di offerta di corsi, oppure a un insegnante privato: nella prima situazione il bambino può essere lasciato libero di scegliere verso quale strumento si sente istintivamente più attratto, nella seconda non c’è evidentemente la stessa possibilità. Una differenza non da poco… se si crede nei vantaggi di un “approccio educativo centrato sulla persona” (e non, magari, sulle preferenze o aspirazioni dei genitori).

Lezioni di musica da 10/11 anni

Con le scuole medie e l’inizio della fase adolescenziale, ormai l’allievo dovrebbe essere già più chiaramente focalizzato su una scelta più specifica ed essere più consapevole di “cosa più gli piace” della musica.

Qui subentra un altro aspetto fondamentale: se, ad esempio, la musica è occasione di incontro con altri coetanei, sarà decisamente importante poter scegliere una scuola di musica davvero in grado di offrire tali occasioni di incontro, quindi laboratori di musica d’insieme o vere e proprie orchestre per ragazzi.

Al contrario, se l’allievo è già fortemente orientato sullo studio musicale profondo e il perfezionamento tecnico, allora basterà la simbiosi con l’insegnante individuale a fare la differenza, nonché a motivarlo. Un caso del genere è quello degli allievi che già frequentano una Scuola Media a Indirizzo Musicale (SMIM) e che hanno già modo di vivere la loro “appartenenza orchestrale” a scuola, per cui possono essere maggiormente interessati a progredire a livello individuale sul proprio strumento.

Corsi di musica adatti ai ragazzi delle superiori (da 14/15 anni)

Nella fascia di età che corrisponde alle scuole medie superiori possiamo avere già tipologie più variegate di allievi:

  • quelli che decidono per la prima volta, a questa età, di avvicinarsi allo studio di uno strumento musicale oppure del canto;
  • coloro invece che arrivati all’adolescenza optano per un passaggio da uno strumento a un altro o da un tipo di studio a un altro più specifico, consapevoli del maggiore interesse che ad esempio li avvicina a un determinato contesto musicale;
  • un numero purtroppo limitatissimo (per la Capitale d’Italia…) di studenti che approda in uno dei 3 (+ 2 paritari) unici Licei musicali di Roma;
  • un numero abbastanza significativo di adolescenti interessati alla musica che, o provenendo già da Scuole Medie a Indirizzo Musicale, o avendo studiato uno strumento già per alcuni anni, prendono in considerazione l’idea del Corso propedeutico o cosiddetto Preaccademico di preparazione all’ammissione in Conservatorio. Anche questa può rappresentare una discriminante nella scelta, fra scuole di musica che offrono realmente tali percorsi e scuole invece prive di un’effettiva Convenzione con un Conservatorio di Musica.

Scuole e lezioni di musica a Roma per universitari (20/25 anni)

Arrivati alla maggiore età e in particolare in corrispondenza del periodo universitario, lo studio della musica può rappresentare:

  • un’attività “parallela” al percorso di studi principale e in tal caso possono essere ugualmente apprezzati e ricercati dall’allievo sia bravi insegnanti individuali che riescano comunque ad alimentare la passione (in molti casi facendo ritrovare quelle stesse energie che poi danno la carica anche per tornare più “solari” allo studio e agli esami universitari), sia proposte di laboratorio quali gruppi di musica d’insieme, cori o orchestra vera e propria;
  • l’attività e l’interesse centrale, come nel caso degli iscritti a un Conservatorio di Musica oppure a scuole private nate dal modello dell’Università della Musica (ex UM) quali la Saint Louis Music School (unica realtà privata riconosciuta in Italia dal MIUR) come Ente di Alta Formazione per le Attività Musicali (AFAM) o come anche per i corsi “Pro” (formazione professionale) della scuola Percento Musica, i quali – più che una Certificazione “statale” – si impegnano a offrire un percorso formativo realmente professionalizzante per l’attività musicale “sul campo” (in ambito pop, studi di registrazione, tournée e altri possibili incarichi professionali, dove a contare è l’effettiva preparazione e affidabilità immediata del neodiplomato), ovvero secondo una logica altra e se vogliamo più attuale rispetto a quella del titolo di studio che dà automaticamente diritto a concorrere per un “posto fisso”.

Corsi di musica per adulti dai 25 anni in su

Arrivati agli adulti over 25 anni, in genere lo studio e la pratica della musica, costituiscono il proseguimento di una passione che è riuscita a trovare una stabile collocazione nella propria vita privata, anche in parallelo all’attività lavorativa. In tal caso è la persona stessa a scegliere “il meglio per sé”, in base agli specifici aspetti di interesse: ad esempio migliorare dal punto di vista tecnico, ampliare la propria conoscenza anche teorica della musica o trovare occasioni per suonare con altri, in maniera anche semi-professionale oppure per semplice diletto e voglia di stare insieme.

Di certo, per chi vuole evitare di vivere come “uomo a una dimensione” concentrato solo sul lavoro, in molti casi avere la propria “comfort zone” in una scuola di musica che è anche una comunità di persone che si incontrano periodicamente, diventa una risorsa fondamentale per migliorare la propria qualità e varietà di vita, ad esempio anche imparando a mettere uno stop a una certa ora della giornata lavorativa, per avere anche una “vita oltre il lavoro” (questo è un concetto che non abbiamo inventato noi, bensì viene normalmente ribadito da molti nostri allievi adulti).

Scuole di Musica Over 60 a Roma: si può iniziare a studiare musica dopo i 60 anni?

La risposta è: assolutamente sì. Anche se in genere succede più facilmente che si tratti di riprendere un’antica passione o uno strumento magari accontentato da decenni, con la pensione, una persona si ritrova all’improvviso una nuova disponibilità di tempo. Dalla nostra esperienza possiamo dire che si può iniziare anche da zero a studiare musica dopo i 60 anni e questo può aiutare a ritrovare nuovi stimoli vitali e incredibili fonti di curiosità.

Su questo sito abbiamo già approfondito ad esempio il discorso, in particolare per lo studio del canto e sull’uso della voce, lo studio del pianoforte, ma anche dell’arpa, senza escludere ogni altro strumento o attività.

La realtà è che, con la pensione, si può tornare ad avere un tempo più di qualità da dedicare a se stessi, ad esempio la mattina, e quindi perché non dedicarlo alla musica? Non serve dilungarci qui sugli enormi benefici per la salute che ha sia un’attività di ampliamento culturale e di conoscenza soltanto teoriche, sia la pratica quotidiana ad esempio nell’uso della voce o su uno strumento musicale.

Cosa chiedere di più a una scuola di musica?

A questo punto, a parte consigliarvi di dare un’occhiata ai nostri corsi specifici e al curriculum dei nostri insegnanti, oppure andare a questa pagina per scoprire cosa in particolare l’Istituto Musicale Corelli offre “in più” ai propri allievi, ecco in questa lista altri nostri valori aggiunti che non è così semplice e scontato trovare in qualunque scuola di musica:

Infine abbiamo sintetizzato in questa tabella, alcuni aspetti salienti che dovrebbero far riflettere quando il dubbio principale è tra il cercare un insegnante di musica privato oppure rivolgersi a una scuola di musica (magari un po’ simile alla nostra :))

Che differenza c’è fra scuole di musica e insegnante privato

Anche se ovviamente non tutte le scuole di musica a Roma sono uguali, per compilare questa tabella abbiamo fatto riferimento alle caratteristiche di una scuola come la nostra.

Insegnate privato Scuola di musica
Qualificato, diplomato? Non sempre e non necessariamente La selezione degli insegnanti avviene sulla base dei loro Curricula e dell’esperienza già documentata nell’insegnamento
Dipende dall’insegnante
  • Ampia gamma di metodi musicali per ogni strumento, accessibili dall’area riservata del sito, con materiale didattico che dev’essere necessariamente all’avanguardia
  • Metodi specifici per eventuale preparazione a esami
  • Altri testi condivisi fra i docenti stessi
  • Book corner anche nella scuola
  • Altre risorse audio e video dedicate
In genere un insegnante privato non può far provare più di tanti strumenti Soprattutto nel caso di allievi dai 6 ai 10 anni, una buona scuola di musica può offrire la possibilità di far provare gratuitamente più strumenti
No Laboratori e orchestre dove suonare insieme, anche con il supporto di alcuni docenti
No, o solo in rari casi Corsi propedeutici preaccademici
No Convenzione con Conservatorio di Musica
14 Luglio 2023
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